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  • Materiale esterno: Sintetico
  • Fodera: Tessuto
  • Materiale suola: Gomma
  • Chiusura: Stringata
  • Tipo di tacco: Senza tacco
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La  Resource Based View  (RBV) è una delle prospettive più frequentemente adottate per conoscere l’azienda e gli elementi che la costituiscono. Questo approccio considera l’impresa il prodotto di risorse e competenze specifiche, i fattori che determinano l’eterogeneità delle aziende costituiscono la base per la realizzazione di un vantaggio competitivo nel mercato.

Le risorse aziendali comprendono gli asset fisici e immateriali che, a disposizione dell’organizzazione, sono trasformati in beni o servizi per mezzo delle competenze.

La tua azienda è pronta a sviluppare un vantaggio competitivo basato sulla conoscenza?

Per rendere reale, concreto e determinante il vantaggio competitivo è infatti opportuno sviluppare una completa consapevolezza dei due elementi.
È necessario comprendere quali siano le  risorse  – tangibili, intangibili e umane – a disposizione dell’azienda e, soprattutto, quali siano le  capacità  e le  conoscenze  che permettono di combinarle.

Sei certo di conoscere le competenze e il potenziale delle tue risorse?

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 Un odore acre è stato avvertito in diverse zone della città da Voltri a Cogoleto, passando per Arenzano. Numerose le chiamate al centralino dei vigili del fuoco che hanno cercato per diverse ore di risalire alla causa della puzza.

Si è pensato in un primo momento a una fuga di gas ma non sono stati trovati riscontri in tal senso. Molto più probabile invece  una nave in rada che ha ripulito la cisterna  come avvenuto nei mesi scorsi. Per questo è stata avvisata anche la capitaneria di porto che sta procedendo ai controlli in rada delle navi attraccate.

La storia

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  • Nel  2001 , a seguito dell'iniziativa lanciata dall'allora Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, l'organizzazione civica Cittadinanzattiva - già impegnata sul tema della cittadinanza d'impresa - si propose, su richiesta dell'Ufficio del Global Compact di New York, per fungere da piattaforma nazionale del Global Compact italiano. 

    Nel  2002  l'attività di coordinamento di Cittadinanzattiva, con l'ausilio dell'Ufficio del Global Compact di New York, dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), rese possibile la costituzione del primo network italiano del Global Compact. A tale iniziativa presero parte alcune istituzioni, imprese ed università quali: la Camera di Commercio di Milano, la Cisl, FONDACA - Fondazione per la cittadinanza attiva, la Fondazione Eni Enrico Mattei, il Gruppo di Frascati per la responsabilità sociale dell'impresa e le imprese ad esso aderenti, l'IEFE - Università Bocconi, la Regione Toscana, la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, l'Ufficio per l'Italia dell'UNDP, l'UNSSC - United Nations Staff College, il Comune di Torino.

  • AsLiCo
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  • Staff
  • Dal  2003  il coordinamento del network italiano è stato gestito dall'ILO nell'ambito del più ampio progetto "Sviluppo sostenibile attraverso il Global Compact" finanziato dal Ministero degli Affari esteri - Direzione generale cooperazione allo sviluppo. Tale progetto aveva l'obiettivo di fare della responsabilità sociale delle imprese uno strumento di cooperazione allo sviluppo in paesi quali l'Albania, il Marocco e la Tunisia. Esso non è stato, quindi, concepito esclusivamente come strumento di promozione del Global Compact in Italia, ma, piuttosto, come veicolo di diffusione della responsabilità sociale attraverso i principali strumenti internazionali in materia quali, oltre al Global Compact stesso, le Linee Guida OCSE e la Dichiarazione tripartita dell'ILO.

    Nel corso del  2006  è emersa l'esigenza di restituire al network italiano un ruolo chiave nella promozione e diffusione dell'iniziativa alle imprese nazionali. Pertanto, il  14 settembre 2006  presso la sede dell'ILO di Roma, lo Steering Committee ha deliberato il passaggio della Segreteria tecnica del Network italiano a FONDACA - Fondazione per la cittadinanza attiva. 

    Il  27 ottobre 2010 , l'Assemblea del Global Compact Network Italia riunita a Milano, ha approvato all'unanimità il nuovo  Nikedunk sky hi liberty sneakerboot qs ginnastica 632180006 In, Scarpe sportive donna
    , segnando così un passo importante nel percorso di consolidamento e sviluppo dell'iniziativa.

    In data  10 giugno 2013 , il Global Compact Network Italia, attivo dal 2002, si è costituito nella  Fondazione Global Compact Network Italia  che, facendo propria la mission del Network, si propone di diffondere la conoscenza del Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC) favorendo l'incremento delle adesioni sul territorio nazionale, e promuovendo, con crescente serietà e credibilità, l'impegno a favore della corporate sustainability da parte delle imprese e organizzazioni italiane aderenti e dei loro partner. Oltre a ciò, la Fondazione GCNI intende contribuire alla realizzazione di "un'economia più inclusiva e più sostenibile" al livello globale, svolgendo un ruolo attivo in ambito regionale ed internazionale in termini di sviluppo delle tematiche d'interesse e di promozione dei dieci principi dell'UNGC e delle buone pratiche di sostenibilità. Hanno partecipato alla costituzione della Fondazione  18 organizzazioni , aziende private (di settori produttivi e dimensioni differenti), università ed enti di ricerca, fondazioni no-profit ed organizzazioni della società civile.